PIETRASTORNINA

Storia e caratteristiche

La metà del territorio di Pietrastornina è occupata da boschi, costituiti in prevalenza da cedui di castagno e cedui misti, ma vi si trovano in alta quota anche antiche faggete. Proprio la presenza predominante dei boschi ha caratterizzato storicamente il consolidarsi dei miti tramandati oralmente delle streghe e della Janare. Il territorio comunale rientra nel Parco Regionale del Partenio, ove Pietrastornina si eleva a 513 metri d’altezza con una vasta panoramica sulla Valle Caudina e il Monte Taburno. Il Paese ha solide tradizioni agricole che consentono la produzione di olio extra vergine di oliva della migliore qualità, castagne e delle uve di grandi vini DOC come il Fiano d’Avellino.

Fin da lontano è riconoscibile per la guglia rocciosa che campeggia al centro del nucleo urbano. Sul monolito, alto circa 60 metri, c’era una volta un castello longobardo, nel quale trovò asilo Renato d’Angiò. Del paese furono feudatari i Filangieri, gli Stendardo, i Del Balzo, i della Leonessa e i Carafa di Maddaloni. Terra natale di Donato Massa, maestro ceramista del ‘600, autore del chiostro maiolicato di S. Chiara in Napoli, del pavimento del salotto della Certosa di Padula e dei vasi della Farmacia degli Incurabili, gli è intitolato un concorso nazionale di maiolica e ceramica che si svolge ogni anno nel mese di agosto.

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